Palazzo è di probabile origine romana,
poiché il luogo si trova menzionato nell’itinerario Antoniano come Ad
Palatium. Anzi sembra che una costruzione romana, i cui resti si notano
ancora in località Carcelle, servisse da prigione per rinchiudervi i
Salassi in lotta con i Romani. La credenza antica è però soltanto
corroborata dal nome della regione, detta Carcelle, e dalla scoperta di
sarcofaghi, frantumi di colonne, lampade perpetue, monete, quasi tutte di
origine romana.
Già nel 1091 Palazzo si trova citato nel
Capitolo Eporediese, quindi nel secolo successivo viene conteso da Ivrea e
Vercelli. Quest’ultima lo vuole incorporare con Piverone per costituire un
borgo franco e tenta di scoperchiare e distruggere le sue case per indurre
la popolazione ad ingrossare il villaggio vicino.
Frattanto Ivrea si allea con Novara il 10 settembre 1221 e,
forte di questo trattato, intima a Vercelli, il 3 ottobre successivo, di
desistere dal suo disegno. Così Palazzo fu salvo e per sempre. L’8 febbraio
1343, il conte Aimone di Savoia nominava Pietro di Masino podestà di
Palazzo e Piverone. Durante le frequenti scorrerie guerresche anche Palazzo
ebbe a subire danni e nel 1558 venne invaso per breve tempo dagli Spagnoli.
Palazzo diede l’attributo marchionale alla
discendenza di Carlo Umberto (1598-1644), figlio naturale di Carlo Emanuele
I, duca di Savoia, e di Virginia Pallavicino, che lo ebbe in feudo. Questo
ramo si estinse nel 1726; successivamente vi ebbero giurisdizione gli
Avogadro di Valdengo, i Sapellani ed i Ferrero di Ormea con il titolo
marchionale.