Il parere del sindaco (tratto da un articolo pubblicato sulla
Sentinella del Canavese)
Il parere del sindaco (tratto da un articolo pubblicato sulla
Sentinella del Canavese)
“Sono contento della
riuscita della serata perché, oltre ad una buona partecipazione, il pubblico
si è dimostrato reattivo. Non volevamo un incontro nel quale qualcuno parla e
gli altri ascoltano, volevamo dare vita a un dibattito “partecipato” che
coinvolgesse una pluralità di persone e che facesse emergere elementi nuovi
utili ad alimentare un rinnovato impegno civile. Gli interventi ci sono stati
e tutti interessanti e questa è stata la cosa più importante perché dal mio
punto di vista l’unica strada per uscire dal tunnel di apatia e indifferenza
venutosi a creare in anni di consumismo sfrenato, che spesso ha creato una
sorta di muro virtuale fra il nostro “vivere tranquilli” e i problemi reali
del mondo circostante: guerra, emarginazione, povertà, malattie, solitudine,
disoccupazione e quant’altro, è quella del dialogo e del confronto. Dobbiamo
fare uno sforzo per scrollarci di dosso il bozzolo mediatico e tornare a discutere,
a parlare, a confrontarci fuori dalle mura domestiche. In riunioni come
quella di venerdi non ci sono filtri, non possono esserci
strumentalizzazioni, uno dice come la pensa e ci si confronta, si cerca
insieme di capire; anche perché, poi, i problemi dell’uomo come diceva
J.F.Kennedy li ha creati l’uomo e solo lui può risolverli. Di sicuro non
possiamo aspettare che li risolva una classe politica chiusa su se stessa
incapace di stare fra la gente per capire i reali problemi del vivere
quotidiano. Penso sia significativo in tal senso il fatto che ormai tutti i
grossi problemi sociali, dalle guerre alle povertà, debbono essere risolti
dalle associazioni di volontariato. Tra un po’, anche se in parte già lo
fanno, spetterà a loro curarsi anche dell’istruzione e della sanità dei
cittadini meno abbienti e allora il quadro sarà completo. Ci sono forze
fresche, persone che hanno voglia di impegnarsi. Dobbiamo fare in modo a tutti i costi che la loro forza
propositiva non venga soffocata dal bavaglio dei mass media. Ci sono altre
strade per far passare idee, sogni e pensieri: una è la rete (internet) e
l’altra è il dialogo diretto, il passaparola. Ho letto in un libro di Baricco
un pensiero che potrà sembrare banale ma che trovo di un’efficacia assoluta: se
una persona comunica un’idea ad un amico quell’idea la conosceranno in due.
Se queste due persone dicono la stessa cosa ad altri due amici diventano
quattro a conoscerla. Quattro e quattro, otto, e così all’infinito in una
sorta di catena di Sant’Antonio della verità. Speriamo funzioni.”