L’Amministrazione Comunale ha messo tra le priorità del
proprio mandato l’intenzione di fare qualcosa per chi soffre, per i più
deboli e di combattere contro quelle situazioni, anche se lontane da noi, che
generano sofferenza e morte tra persone inermi e indifese. Far conoscere cosa
succede nel mondo, divulgare notizie che spesso vengano nascoste dai mass
media ufficiali è uno dei compiti che ci siamo posti. Sulla scia di questa
impegno il 16 gennaio 2004 si è tenuto nel nostro paese un dibattito
pubblico incentrato su: diritti umani, discriminazione e sul ruolo che le
associazioni di volontariato hanno assunto nell’attuale quadro di crisi
umanitaria internazionale. L’incontro organizzato dall’Amministrazione
comunale di Settimo Rottaro con l’aiuto del parroco Don Angelo è
nato in seguito ad alcune delibere assunte all’unanimità dal Consiglio
Comunale che riguardavano le tematiche sopra individuate.
In data 27.12.2002 veniva deliberata l’adesione
alla “Carta
Europea dei Diritti dell’Uomo nelle Città” in occasione del
54° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;
in data 28.11.2003 il Consiglio Comunale aderiva
alla campagna di Amnesty
International “Io non discrimino” con la quale si richiede
l’impegno a rispettare e a tutelare l’uguaglianza e la dignità di tutti
gli esseri umani;
in data 22.12.2003 l’amministrazione aderiva
all’appello “Cessate il fuoco” lanciato da Emergency e si impegnava a
sollecitare i parlamentari del proprio collegio a operare affinché la
proposta di legge popolare sulla integrale applicazione dell’art.11
della Costituzione venisse messa in calendario in tempi brevi avendo
raggiunto il numero di firme necessario per depositare in parlamento il
testo proposto.
Alla luce di queste deliberazioni è nata l’idea di
coinvolgere le associazioni che hanno ideato queste iniziative nel tentativo
di coinvolgere la gente su queste tematiche. E’ così nata l’idea di questo
dibattito pubblico.