Adesione all’appello di Emergency “Cessate il fuoco”
e mozione relativa alla rigorosa applicazione dell’art. 11 della Costituzione;
Il
Consiglio Comunale
UDITO
l’intervento del Sindaco;
VISTO
l’appello di Emergency “cessate il fuoco”, allegato alla presente quale parte
integrante e sostanziale;
rilevato che
ül’Amministrazione Comunale di Settimo Rottaro ha
sempre espresso la propria contrarietà all’utilizzo della forza per la
risoluzione dei problemi soprattutto senza il benestare dell’ONU;
ünel corso dell’anno 2003 la guerra contro l’Iraq ha
rappresentato, nel sentire di una grande parte dell’opinione pubblica mondiale
e nella valutazione di molti giuristi, una evidente, grave violazione del
diritto internazionale;
üquesta azione militare ha coinvolto scelte e
valutazioni del governo e del Parlamento italiani dapprima in termini di
condivisione di principio, in seguito con la decisione di una diretta
partecipazione attraverso l’invio di truppe, drammaticamente sfociata nella
strage di Nasiriya;;
üa giudizio di molti cittadini italiani e di esperti
di diritto costituzionale, un tale invio di truppe configura una violazione di
quanto tassativamente disposto dall’articolo 11 della Costituzione, che
«ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo
di risoluzione delle controversie internazionali»;
üuna proposta di legge
d’iniziativa popolare per una rigorosa, integrale applicazione dell’articolo 11
della Costituzione è stata presentata alla Camera dei deputati in seguito a una
raccolta di firme promossa dall’associazione italiana «Emergency Onlus/Ong»;
condividendolo spirito,
le finalità e il testo della citata Proposta di legge;
sollecita
i parlamentari eletti nel territorio amministrato a operare perché tale
Proposta di legge
·sia in tempi brevi
posta nel calendario dei lavori della Camera dei deputati e del Senato della
Repubblica;
·sia approvata dal
Parlamento in conformità con il testo presentato;
suggerisce,
come forma significativa dell’assunzione tale impegno, la presentazione di
identiche o analoghe proposte di legge da parte di singoli parlamentari o di
gruppi.
VISTA la proposta di legge di iniziativa popolare,
allegata alla presente quale parte integrante e sostanziale;
tutto
ciò premesso
si
procede alla votazione per alzata di mano e si ottiene il seguente risultato:
presenti n.
10 – votanti n.
10 – astenuti n. 0
voti favorevoli n. 10 - voti contrari
n. 0
visto l’esito della votazione
D E L I B E R A
1)
di aderire all’appello di Emergency, già sottoscritto da decine migliaia di
persone
–ai Deputati : Martinat Ugo –
Violante Luciano – Vernetti Giovanni – Nigra Umberto – Cima Laura – Vertone
Grimaldi Saverio – Morgando Gianfranco – Benvenuto Antoniogiorgio – Panattoni
Giorgio – Chianale Mauro – Buemi Enrico – Nicotra Benedetto – Buglio Salvatore
– Lucà Domenico – Turco Livia – Fassino Piero – Vietti Michele – Napoli Osvaldo
– Merlo Giorgio
·il testo della Proposta di legge
d'iniziativa popolare «Norme per l'attuazione del principio del ripudio della
guerra sancito dall'articolo 11 della Costituzione e dallo Statuto dell'ONU»
·il testo della presente
mozione
3)
di impegnarsi a rendere note ai cittadini del Comune le risposte che l’invito
qui formulato riceverà dai parlamentari eletti nei collegi elettorali del
proprio territorio.
Allegato alla deliberazione C.C. N. 27 del 22/12/2003
APPELLO
PROMOSSO DA EMERGENCY
cessate il fuoco
I cittadini del mondo non riescono neppure più a piangere
le tragedie del terrore: a una bomba segue un’autobomba, a ogni morto una
vendetta che genera altri morti e altre vendette.
Nomi
diversi – guerra, terrorismo, violenza – si traducono poi, tutti, in corpi
umani fatti a pezzi e in pezzi di umanità perduti per sempre.
Non
vogliamo più vedere atrocità: è disumano che gli esseri umani continuino ad
ammazzarsi.
Fermiamo
questa spirale o alla fine non resterà più niente, nessuno avrà avuto ragione o
torto, ci sarà solo una catena infinita di lutti e distruzioni.
Chiediamo
a tutti coloro che stanno praticando e progettando attentati e guerre di
fermarsi.
Chiediamo
il tempo per riflettere, non possiamo assistere impotenti al dilagare della
follia omicida.
A tutti coloro che promuovono la violenza, clandestini,
organizzazioni di stragi o visibilissimi dittatori o presidenti, noi cittadini
del mondo chiediamo