In qualità di padrone di casa porto a tutti i presenti i miei saluti
nella speranza che questa prima edizione della Sagra del
In qualità di padrone di casa
porto a tutti i presenti i saluti da parte della comunità di Settimo Rottaro nella speranza che
questa prima edizione della Sagra del
Salam ‘d Patata Vi possa portare, oltre che qualche conoscenza in più
sull’eno-gastronomia, motivo di vanto per la nostra regione, una giornata
all’insegna di una rinnovata spensieratezza trascorsa con calma dimenticando
per una volta i ritmi frenetici ai quali, purtroppo, ci stiamo tutti
assuefacendo dimenticando persino, a volte, il motivo per cui stiamo
correndo.
“Del maiale non si
butta via niente”. Siamo partiti proprio da questa frase che ci dicevano
i nostri nonni nel tentativo di inculcarci il loro concetto di ottimizzazione
delle risorse; oggi più modernamente definito “consumo responsabile”. In tempi di consumismo sfrenato,
pubblicità invadente, sprechi, confezioni ridondanti e omologazione
strisciante abbiamo voluto fare, per una volta un passo indietro, nel
tentativo di capire insieme se non sia possibile trovare un filo sottile che
possa unire idealmente quello stile di vita legato al sorgere e al tramontare del sole e alle stagioni e quello
attuale ipertecnologico i cui ritmi frenetici vengono dettati principalmente
da una produzione sempre più concorrenziale basata sulla quantità piuttosto che sulla qualità.
Tutti usiamo i cellulari e i computer che fanno parte, ormai a pieno titolo,
del nostro vivere quotidiano ma oggi ci pare di intravedere segnali nuovi e,
soprattutto nel ramo agroalimentare, si coglie una sempre più evidente richiesta
di genuinità, di sicurezza, di
semplicità, di contatto con il produttore. E’ in quest’ottica di una
modernizzazione basata su uno sviluppo sostenibile che abbiamo pensato di
dedicare questa sagra ad un prodotto tra i più poveri della tavola piemontese
i cui ingredienti: carne di maiale e patate, danno vita ad un prodotto,
tipicamente canavesano, dal gusto delicato, leggero che evoca fortemente la terra da cui nasce.
Purtroppo sapori così semplici e genuini, in genere
apprezzati da tutti i palati, nell’era della globalizzazione dei mercati e
della sovraproduzione tendono a essere sottovalutati cadendo inevitabilmente
nel dimenticatoio. Una scarsa educazione alimentare spesso agevolata dal
bombardamento pubblicitario sta causando soprattutto nei più giovani una
incapacità ad assaporare gli alimenti e ad analizzarne il gusto. I cibi che
vanno per la maggiore nei super-iper-mercati sono miscugli di ingredienti più
o meno genuini addizionati con conservanti,
addensanti, emulsionanti, antiossidanti e quant’altro che, se non fossero
riconoscibili dalla confezione, facilmente scambieremmo gli uni con gli
altri. Una fetta di salame, un pezzo di
formaggio accompagnati da un buon bicchiere di vino, se di qualità, riescono certamente a
soddisfare anche i palati più esigenti aiutando nel contempo i piccoli
produttori che sono la spina dorsale dell’agricoltura piemontese. Tornando ai
prodotti tipici ci siamo accorti di non essere gli unici a pensarla in questo
modo e così è nata la collaborazione con la Provincia di Torino Assessorato
Agricoltura qui rappresentata dall’Assessore
Marco Bellion e dalla D.ssa Elena
Di Bella responsabile del Progetto Provinciale di Sviluppo e
Valorizzazione Produzioni Tipiche alla quale riconosciamo il merito di aver
creduto da subito in questa iniziativa insieme alla D.ssa Daniela Broglio Direttrice dell’ATL
del Canavese e Valli di Lanzo. Sono inoltre presenti qui con noi: la D.ssa Maria Luisa Coppa Vice Presidente
dell’ATL del Canavese e Valli di Lanzo, il Dott. Giuseppe Zeppa professore universitario e il Dott. Guido Tallone ricercatore SOFAGRA
responsabili dello studio sul “Salam ‘d Patata” promosso dalla Provincia di
Torino e dalla Regione Piemonte ed ultimo, ma non certo per notorietà e
simpatia, Bruno Gambarotta in veste di “testimonial” della sagra che
farà anche da moderatore della tavola rotonda.