Uno degli effetti più dirompenti
della globalizzazione è il mescolamento delle culture, delle conoscenze, delle
genti e delle loro tradizioni. Linguaggi, immagini, suoni e colori si
incontrano oggi con facilità mescolandosi e compenetrandosi. Saper cogliere
l’innovativa potenzialità di questa contaminazione di inizio millennio potrebbe
diventare la carta vincente del prossimo futuro. Muri fino a ieri invalicabili
sono crollati. Spazi e luoghi inaccessibili aprono le porte alla loro conoscenza,
si lasciano scoprire, si mettono in discussione, svelano dettagli finora
sconosciuti, offrono nuove opportunità che noi vogliamo cogliere.
E’ proprio qui, “intorno al lago”, che vogliamo giocare
la nostra partita, la nostra sfida diversa.
Un lago di ineguagliabile
bellezza, testimonianza arcaica delle pulsazioni del ghiacciaio Balteo che in
epoche remote plasmò queste terre, è il luogo da cui si dipanano, durante le
Settimane Musicali, sonorità capaci di catturare anche il più ignaro dei
viandanti che si trovi a percorrere i nostri borghi. E’ un lago ricco di isole
che non si trovano al suo interno ma ne costellano le sponde costituendo un
piccolo tesoro da scoprire poco alla volta. Bisogna lasciarsi andare, saper seguire
il filo rosso che collega la tradizionale kermesse inaugurale, austera e
nobile, alla passionalità del bandoneòn e del tango, alla spavalderia degli ottoni,
alle scorribande sugli 88 tasti del pianoforte, alla melodia degli archi
tzigani e alla poesia della cornamusa irlandese.
“Il vero viaggio di scoperta non consiste nello scoprire nuove terre ma
nell’avere nuovi occhi” scriveva Marcel Proust di fronte al mare di
Normandia e noi facciamo nostra questa perla di saggezza per proporla a Voi
curiosi viaggiatori del terzo millennio. Lo sciabordare notturno delle acque
nell’area palafitticola, l’arte a cielo aperto, il barocco ed il romanico,
ruderi, castelli e ricetti sapranno accogliervi senza clamore, nella quiete di
una notte di mezza estate, per lasciare un segno nella Vostra memoria. Una
ricettività accogliente e la cucina tipica piemontese innaffiata dalla regina
delle nostre colline di morena, l’erbaluce DOC, sapranno farVi trascorrere
qualche giorno in un mondo altro, lontano dai clamori, dal suono dei clacson,
dallo sferragliare dei tram, dall’aria condizionata delle automobili.
Il grande Anfiteatro Morenico
della Serra di Ivrea, emergenza geomorfologia di caratura mondiale saprà fare da cornice alle Vostre
passeggiate nel verde e nella quiete dei nostri boschi, delle nostre campagne,
dei nostri vigneti. A piedi, a cavallo, in mountain bike o in canoa sul lago
potrete assaporare il profumo della nostra terra e alla sera farvi rapire da
uno degli svariati concerti che si terranno in tutti gli otto comuni “intorno al lago”. Ciò che chiediamo è
una sola condizione: che vi spogliate di tutti gli affanni e veniate qui per
distendervi, riposarvi e rilassarvi perché solo in tal modo, come canta Ivano
Fossati:
“il pensiero sarà un colore, il colore sarà un suono, il nostro suono ….
un battito”