"La voce
fascinosa di Amanda Sandrelli rievoca la passione e la malinconia del tango in
una atmosfera di grande magia"
Amanda Sandrelli interpreta le pagine più suggestive di alcuni dei poeti più
famosi della storia argentina. Musica e parole che si rincorrono, magia e
ricordi che si uniscono in un solo istante, sulle note delle pagine più
emozionanti che la storia della musica moderna abbia mai ricordato.
Musiche di Astor
Piazzolla, Carlos Gardel, Augustin Bardi, Angel Villoldo, Edgardo Donato.
Testi di Jorge Luis Borges, Homero Manzi, Carlos Cesar Lenzi, Enrique S.
Discèpolo / J.C. Marambio Catàn, Alfredo Le Pera, Horacio Ferrer
Mercoledì 6 agosto ore 21.15 - Piverone (TO), Piazza Lucca
[in caso di maltempo il concerto si terrà presso la Palestra Comunale di
Piverone]
"SE MI DANNO IL PERMESSO UN'ARIA CANTERÒ!"
"Pastiche"
teatrale per voce di basso, soprano e orchestra di e con Matteo Peirone
Da "Il Maestro
di Cappella" di Domenico Cimarosa con arie di G. Rossini, W. A. Mozart, J.
Offenbach
Orchestra
"Bartolomeo Bruni" della Città di Cuneo
Eddi De Nadai direttore
Personaggi e
interpreti:
Matteo Peirone basso - il Maestro di Cappella
Linda Campanella soprano - Dolores Flamenco, Chantal Olympia, Fraulein
Gertrude Hertz
Francesco Squarotti attore - Segretario del Maestro
Che sarebbe successo
in pieno '700, con tanto di ciprie e parrucche, se un "direttore
musicale", il Maestro di cappella appunto, nonché cantante
solista si fosse trovato di fronte ad un'orchestra svogliata e poco preparata
con la quale "montare" un'aria da concerto, un "gran morceau"
da eseguire in pubblico?
Sarebbe più o meno successo quello che avverrebbe oggi: le parti vanno fatte
studiare ad ogni sezione di strumenti separatamente, la musica deve essere
prima cantata dal direttore per essere imparata quasi ad orecchio da musicisti
distratti, le entrate dei vari strumenti avvengono a caso, il Maestro si agita,
perde la pazienza insomma sembra quasi di essere in certe mattinate di
Conservatorio! Ma insomma, poi le cose cominciano a funzionare.
Certo c'è sempre qualche testone nel gruppo e ci sono sempre i primi e le prime
della classe "precisini" ed "ammiccanti", ci sono i soliti
strumentisti indisciplinati, irriverenti e burloni. La prova va avanti nonostante
le numerose soste e la immancabile e improrogabile "pausa caffè"
(tipica di ogni orchestra che si rispetti), ma alla fine persino il nostro
burbero Maestro di Cappella può godersi il risultato e prodigarsi in elogi e
complimenti per l'incredula orchestra.
Tutta questa "prova d'orchestra", si svolge in uno dei tanti teatri
d'opera, in una normale giornata di prove e audizioni.
Questa mattina ci saranno audizioni internazionali e il nostro Maestro vuole
ascoltare tre soprano: una spagnola (Dolores Flamenco), una francese (Chantalle
Olympia) e una tedesca (Fraulein Gertrude Hertz) celebri professioniste in
Italia per un "giro di audizioni".
Riusciranno a superare la prova? Riusciranno a... piacere all'esigente Maestro
e ai suoi assistenti?
Dunque, riassumiamo, noi andiamo a teatro a vedere un'opera in cui il
protagonista finge di essere in un teatro dove sta preparando un'opera per il
teatro, ma l'orchestra (vera) fa finta di essere finta, mentre un'autentica
cantante entra nel teatro vero per cercar di far parte di quello finto...
Auguri, Maestro !
...
Sabato 9 agosto ore 21.15 - Settimo Rottaro (TO), sagrato della Chiesa
Parrocchiale
ORQUESTRA SIGLO XXI DI MADRID
Orquestra Siglo XXI
di Madrid
Carlos Luis Badia direttore
Ana Maria Badia Nikiforova violino solista
In presenza di Sua
Maestà Regina Sofia di Spagna, nell'Auditorium di Musica Nazionale di Madrid,
l'Orchestra Siglo XXI ha ricevuto una standing ovation per la loro
pura qualità, sonorità e interpretazione. A conclusione dell'ultima tournée di
concerti è stata qualificata dalla rivista musicale Ritmo con pieno successo e
molti elogi. Questo gruppo è stato fondato nel 1994 da Luis Carlos Badia
realizzando da allora numerose tournée in Spagna, presenti ad inaugurare
numerosi Festival Internazionali sempre con brillanti critiche e riconoscimenti
nel panorama Nazionale.
Luis Carlos Badia ha saputo fare una magnifica selezione dei suoi collaboratori
migliori nei 10 anni di attività, tra i quali ci sono eccellenti professionisti
di Madrid, russi, italiani e di Cuba. Questa formazione orchestrale ha eseguito
praticamente l'intero repertorio per orchestra da camera con una base di 19
musicisti. Ha realizzato registrazioni per la Radio Nazionale Spagnola e la
Televisione RTVE.
Musiche di E. Elgar,
H. Wieniawski, W. A. Mozart.
Martedì 12 agosto ore 21.15 - Azeglio (TO), piazza Massimo d'Azeglio
[in caso di maltempo il concerto si terrà presso la Palestra Comunale di
Piverone]
"CIAK...!!! SI GIRA... IL MONDO IN OTTANTA
MINUTI!"
Orchestra Sinfonica
Città di Grosseto
Santina Lanza soprano
Sergio Cerutti tenore
Francesco Di Mauro direttore
Le più belle e
popolari arie dei nostri tempi: da "Mamma mia dammi cento lire" a
"Besame Mucho" fino a "Cielito lindo", "Il Dottor
Zivago" e "Torna a Surriento". Un concerto straordinario che
ripropone, in chiave lirica e sinfonica, grandi successi musicali, come
"New York New York" e "Lawrence d'Arabia", consacrati dal
grande schermo.
Musiche di Cherubini
- Bixio, Ebb - Kander, Carmen Velasquez, Kennedy - Carr, La Calle - Roldan,
Vittorio Monti, Maurice Jarre, Nino Rota, Fuso-Falvo, Cordiferro - Cardillo,
Ernesto De Curtis.
Venerdì 15 agosto ore 21.30 - Maglione (TO), Piazza Regina Margherita
[in caso di maltempo il concerto si terrà presso la Palestra Comunale di
Piverone]
BALLETTO STATALE RUSSO "I COSACCHI DEL DON"
Balletto Statale
Russo "I Cosacchi del Don"
Viktor Preobrazhensky direttore artistico
Nonna Gepfner coreografa
Anticamente tartari
della steppa e valorosissimi guerrieri, i Cosacchi sono oggi tre milioni
sparpagliati in varie zone della Russia. I Cosacchi del Don ed il loro gruppo
artistico Cossack Curen, fondato nel 1985 a Volgograd (ex Stalingrado), sono la
massima espressione professionale della cultura cosacca, riconosciuta anche
dallo Stato. E' l'amore nei confronti della propria cultura a guidare
l'attività di Viktor Preobrazhensky, artista emerito della Federazione Russa e
stimato direttore artistico dal 1999 dell'Ensemble, e di Nonna Gepfner, giovane
coreografa di talento, che con lui conserva, ricostruisce, diffonde le danze di
folklore cosacche. Le danze, recuperate dalle diverse tribù sparpagliate sul
territorio russo, vengono ri-allestite da Gepfner con dovizia di dettagli.
Spinta dalla ricerca della perfezione nell'esecuzione delle parti solistiche e
dei momenti d'insieme, la coreografa costruisce uno spettacolo indimenticabile
composto da un susseguirsi di danze di guerra, scherzose miniature, tipiche
quadriglie, spiritose sequenze di coppia ed impareggiabili momenti di gruppo.
In abiti tradizionali il corpo di ballo è nettamente diviso in due compagini,
maschile e femminile: la compagine maschile è fautrice di una danza irruente e
travolgente, sovente ispirata ad azioni di guerra come ben evidenziano la danza
Khopyorsty che apre lo spettacolo, tipica dei Cosacchi della regione di Khoper,
e la Danza di Tersa con il gioco di spade, proposta in chiusura, ma sostiene
anche il gioco di coppia con eleganti maniere nelle meravigliose quadriglie. La
compagine femminile, oscillando tra grazia e fierezza, non è da meno in fatto
di virtuosismi, basti guardare la Mazurca di Platov che apre il secondo tempo
dello spettacolo. Qui, danzando in coppia, le donne vengono lanciate in aria
dai loro partner prima di contraccambiare lo slancio e condurre gli uomini in
vorticosi salti "avvitati". Ma sarà la celebre Kalinka, tipica delle
regioni sul Mar Nero, ad infiammare il pubblico con i giri mozzafiato delle
donne, i saltelli in ginocchio, in punta dei piedi ed i rimbalzi in spaccata
eseguiti dagli uomini. Un indimenticabile affresco dell'inestimabile patrimonio
culturale cosacco.
Lunedì 18 agosto ore 21.15 - Palazzo Canavese (TO), Piazza della Chiesa
Parrocchiale
[in caso di maltempo il concerto si terrà presso il Centro Comunitario "A.
Olivetti" di Palazzo Canavese]
"NONSENSE"
Luigi Maio voce
recitante
Ensemble Nuovo
Contrappunto:
Mario Ancillotti direttore
Silvia D'Addona flauto
Marcello Bonacchelli clarinetto
Davide Brutti sax
Lucia Luconi tromba
Alice Gabbiani violoncello
Federico Poli percussioni
Luigi Maio, nato a
Genova nel 1965, è un personaggio poliedrico: musicista, attore e autore.
Rappresenta la più completa espressione specialistica del Teatro da Camera
e di quello che lo stesso Maio, creando una nuova definizione di genere, ha
definito Teatro Sinfonico. Collaborando con prestigiose formazioni
(dal Carlo Felice Ensemble a quello di Milano Classica, da I Solisti della
Scala al Gruppo Hyperion, ecc.) e con noti direttori d'orchestra (Marcello
Rota, Daniele Zanettovich, Mario Ancillotti, Massimiliano Caldi, Julius Kalmar,
Carlo Boccadoro, Paolo Ferrara, Alessandro Ferrari, ecc.), Maio ha fatto
scoprire i capolavori del Novecento storico e contemporaneo anche ai
giovanissimi, riscuotendo grandi consensi di pubblico e di critica. Il genovese
"musicattore" si è esibito in alcuni dei più importanti teatri
italiani (Regio di Torino, Bibiena di Mantova, Della Cometa di Roma, Carlo
Felice di Genova, Sociale di Portogruaro, ecc.) portando in scena la sua
originale versione teatral-cameristica de l'Histoire du Soldat, vero
cavallo di battaglia, da lui tradotto in italiano inserendo inediti brani
precedentemente censurati e dove, per la prima volta, un solo attore si
"triplica" nei ruoli del Diavolo, Soldato e Narratore esaltando il
tema del "Doppio" ed esibendosi in una completa (e
"filologica") azione scenica. Operando una sintesi drammaturgica,
parallela a quella dell'orchestra stravinskijana, Maio ha catturato l'attenzione
del pubblico (a volte diffidente nei confronti dei lavori cosiddetti impegnati)
concertando parola, musica e gestualità, con le note degli strumenti e
sostituendo all'abusata declamazione fredda e astratta (che Stravinskij stesso
dichiarò di non amare) la sua accattivante e appassionata interpretazione. Il
repertorio di Luigi Maio comprende inoltre sue versioni italiane rimate di: Facade,
I Musicanti di Brema, un Peer Gynt da camera (di cui è
l’autore del testo e di alcune inedite riduzioni pianistiche delle musiche di
scena di Grieg), Pierino e il Lupo, Babar l'Elefantino, Scene
dal Faust di Lenau, (suo originale adattamento del poema di Lenau sulle
musiche di Liszt), La Divina Commedia (illustrazioni
drammatico-musicali per voce recitante e pianoforte a quattro mani di
Sanfiorenzo), Il Melologo dell'Oca (di Riccardo A. Luciani), ecc.
Ma l'impegno di Maio per lo sviluppo del teatro musicale cameristico-sinfonico
consiste anche nello scrivere i testi e le musiche per nuove opere ampliando il
repertorio del settore: ha così scritto Vespe d'artificio (il primo
esempio di Teatro da Camera "Futurista" o meglio
"Post-Futurista" andato in scena al Carlo Felice di Genova in
occasione della mostra a Palazzo Ducale dedicata allo storico movimento di
Marinetti), Des Wanderers wand, episodi della vita dell'artista Adolf
Wòlfli (in collaborazione con il Centro Culturale Italo-Austriaco e il Goethe
Institut di Genova, da un'idea della Dott.ssa Michaela Burger) e infine Le
Canzoni di Mefisto, opera "lirico-teatral-cameristica" prodotta dal
Carlo Felice di Genova e più volte trasmessa (assieme a l'Histoire du
Soldat) su TELE+3.
L'idea di esplorare
la musica in ogni suo aspetto, anche meno conosciuto, è lo scopo più importante
del Nuovo Contrappunto. Nato per spontanea generazione dal Laboratorio di
Musica Contemporanea della Scuola di Musica di Fiesole, è un complesso
multiforme, aperto alle più varie esperienze del linguaggio contemporaneo e del
Novecento ma non solo, animato e diretto da Mario Ancillotti. In esso si è
creato l'humus in cui ci si trova uniti nelle motivazioni per un profondo e
appassionato lavoro sulla musica. L'esigenza di esplorare, conoscere, vivere
l'arte si è realizzata appieno nei cicli di Musica e Cultura della Scuola di
Musica di Fiesole dove il gruppo ha avuto l'opportunità di lavorare con tutti i
maggiori compositori italiani di oggi e con intellettuali come Sanguineti,
Siciliano, Consolo, Bertolucci, Squarzina, Sini, etc. Ed ancor più nella
rassegna Suoni Riflessi, in cui la musica si unisce alle altre arti e ad ogni
forma espressiva dell'uomo per riscoprirne le comuni origini.
La ricerca continua di un nuovo modo di presentare la musica ha favorito
collaborazioni importanti con svariati personaggi dello spettacolo come il
"musicattore" Luigi Maio, le cantanti Luisa Castellani, Alda Caiello,
Susanna Rigacci, gli attori Mariano Rigillo, Ugo Pagliai, Anna Meacci, Pino
Caruso, le "cantaore" di flamenco Esperanza Fernandez e Charo Martin,
la vocalist jazz Anne Ducros, e a personaggi della cultura come il filosofo
Sergio Givone, il poeta Massimo Lippi, Luciano Alberti, Sergio Bini
"Bustric", Ivano Marescotti, stringendo rapporti con istituzioni come
l'Accademia di Brera, la casa editoriale Giunti, l'agenzia culturale Pro
Helvetia.
Il Nuovo Contrappunto suona per le maggiori istituzioni musicali italiane fra
cui Società del Quartetto di Milano, Unione Musicale a Torino, Musica Insieme a
Bologna, Accademia Filarmonica Romana, IUC a Roma, Amici della Musica di
Palermo, Teatro Massimo, Società Barattelli a l'Aquila, Scuola Normale a Pisa,
Festival Lucca in Musica, Amici della Musica di Ancona, Convegno Internazionale
Dallapiccola a Firenze, Amici della Musica di Perugia, Bologna Festival, Torino
Settembre Musica, Società dei Concerti di Trieste. Nel febbraio 2007 è uscito
il CD con "El Amor Brujo" e "El Retablo de Maese Pedro" di
de Falla per la casa editoriale Amadeus con la quale è in preparazione un
secondo con musiche di Debussy e Ravel. E' stato invitato più volte in Svizzera
e in Svezia. In progetto ci sono tournèe in Spagna, Usa, Messico.
Musiche di L.
Boccherini, W. Walton
Sabato 23 agosto ore 21.15 - Cossano Canavese (TO), sagrato della Chiesa
Parrocchiale
"IL CONCERTO E LA SONATA DA CAMERA IN ITALIA E IN
GERMANIA TRA XVII E XVIII SECOLO"
Ensemble Il Fabbro
Armonioso:
Gian Marco Solarolo oboe barocco
Alfredo Pedretti corno naturale
Cristina Monti spinetta
L'Ensemble Il Fabbro
Armonioso nasce dal proponimento di valorizzare e diffondere la letteratura
cameristica con strumenti a fiato del XVIII secolo eseguita su strumenti
originali.
Il suo repertorio privilegia sonate di Autori italiani e tedeschi e l'organico
di base, che già offre accattivanti e poco frequentate sonorità, può ulteriormente
arricchirsi grazie alla collaborazione con altri strumenti solisti (il violino
e il flauto dolce), del continuo (la tiorba e il fagotto) e alla presenza della
voce.
I componenti dell'ensemble, formatisi in Italia e all'Estero con musicisti quali
B. Kuijken, F. Theuns, M. Hantai, A. Bernardini, P. Dombrecht, R. Gini, L.
Ghielmi e A. Alessandrini, svolgono da anni attività concertistica e
singolarmente collaborano con alcuni tra i più importanti gruppi e orchestre
barocche.
L'ensemble, attivo dal 1992, ha tenuto concerti in tutta Italia per importanti
Associazioni quali l'Agimus, la Gioventù Musicale, l'Associazione Musicale
Milanese, Piemonte in Musica, l'Associazione Filarmonica Pisana,
l'Assocciazione Ars Antiqua, il Circolo della Musica di Bologna, Classica in
Villa, l'Associazione Corelli, Ceresio Estate e molte altre, suonando in
suggestive sedi come la Chiesa di S. Maria della Pietà a Venezia, la Chiesa di
S. Maria Maggiore ad Assisi, l'Oratorio di S. Paolo all'Orto a Pisa, Palazzo
Butera a Bagheria, la Chiesa di S. Pelagia e la Cappella dei Mercanti a Torino,
il Teatrino di Villa Reale a Monza, il Castello di Rovereto, la Chiesa di S.
Maria a Portonovo, Villa Aldrovandi Mazzacorati a Bologna, la Basilica dei
Fieschi a Lavagna.
I componenti dell'ensemble hanno effettuato registrazioni radiofoniche per RAI
Radio 3, Radio Vaticana, RTSI, Radio spagnola 2 e incisioni discografiche per
le case Stradivarius, Bongiovanni, Ricordi, Tactus, Nuova Era, Agorà e altre.
Musiche di Gottfried
Finger, Johann Ch. Pez, Francesco Gasparini, Christoph Schaffrath.
...
Martedì 26 agosto ore 21.15 - Borgo D'Ale (VC), Teatro Comunale
"IL CONCERTO DELLA DEMENZA"
Elio Pandolfi voce
recitante
Sebastiano Brusco, Marco Scolastra pianoforti
Questo
"Concerto della demenza", per due pianoforti, làmine, ferraglie
varie, telefoni e petardi, tra cui un recitante, forse punito dagli dei per il
suo dissennato farnetico, annaspa disperato, è un lavoro giovanile di Vieri
Tosatti, un gioco che Egli scrisse dando voce al suo forte senso del
paradossale, dell'umorismo, anche nelle sue forme più violente ("Partita a
pugni", spassosa ma feroce denunzia del fanatismo popolare; "Il
sistema della dolcezza", esilarante delirio tra saggezza e follia).
L'umorismo fu sempre Suo carattere peculiare, anche quando le grandi opere più
tarde volsero al genere drammatico (sempre contemperato, però, con un sostrato
di profonda ironia: "Il giudizio universale", "La fiera delle
meraviglie", "L'isola del tesoro" e, soprattutto, "Il
paradiso e il poeta", dove il tetragono peccatore viene "tirato in
cielo", scalciante e maledicente, da un Padre Eterno che tutto perdona). A
questo atteggiamento sempre dissacrante si sottrae, tra le Sue opere maggiori,
soltanto il grande, profondamente sentito, "Requiem". Per quanto
riguarda la figura del Maestro, è tempo, ormai, dopo decenni di equivoci, di
sfatare una leggenda che ha sempre avuto connotati di stranezza o, quanto meno,
di disinformazione: si è parlato ovunque di «derivazione Wagneriana» della
musica di Tosatti!!! Ora, se esiste una dicotomia abissale è proprio quella tra
l'adesione (quasi un amore perennemente adolescenziale) dal Maestro all'opera
di Wagner e il carattere della Sua propria musica, diametralmente opposto a
quella, l'arte di Tosatti essendo prepotente espressione, come si è detto, di
un concetto tragicomico della vita, che trova spazio anche nelle opere più
tarde. Farà testo di quello spirito presente sempre nel Maestro, sin dalla
prima giovinezza, questo demente "Concerto"!
Musiche di G.
Gershwin, M. Ravel, Vieri Tosatti.
Domenica 7 settembre ore 17 - Oropa Santuario (BI), Sala Convegni
ENSEMBLE GOTTLIEB DELL'ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE
DELLA RAI
Ensemble Gottlieb
dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI:
Dante Milozzi flauto
Francesco Pomarico, Teresa Vicentini oboi
Enrico Maria Baroni, Franco da Ronco clarinetti
Corrado Saglietti, Marco Tosello corni
Andrea Corsi, Cristian Crevena fagotti
I complessi da
camera che si formano all'interno dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
sono costituiti dalle prime parti e dai professori d'orchestra, spesso
protagonisti come solisti della Stagione Sinfonica della Rai. Ogni gruppo si
propone l'obiettivo di far conoscere e apprezzare le possibilità tecniche ed
espressive di ciascuno strumento e delle varie combinazioni, sfruttando la
versatilità e la potenzialità dei singoli elementi, presentando un repertorio
che va dal classico al contemporaneo. Accolti sempre da un pieno successo di
pubblico e di critica, i solisti dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
integrano la loro attività concertistica con registrazioni e proficue
collaborazioni con case discografiche, unendosi sovente a solisti d'eccezione.
In questa prospettiva si inserisce anche l'attività dell'Ottetto di fiati
"Gottlieb", formato da due oboi, due clarinetti, due corni e due
fagotti, che si esibisce regolarmente in tutta Italia nei più prestigiosi
circuiti cameristici.
Musiche di G.
Rossini, C. Gounod, L. van Beethoven e W. A. Mozart.