con la straordinaria partecipazione del
musicistaPaolo
Ciarchi
presenta
“Vorrei morire anche stasera se dovessi
pensare che non è servito a niente”
di Dario Fo
Il testo tratta il tema della Resistenza
antifascista riportando le testimonianze dirette dei partigiani protagonisti
della lotta. Sono tre storie diverse, raccontate in prima persona da Pirovano
nei vari dialetti delle valli del Nord Italia, perfettamente comprensibili
grazie alla ricchezza dei gesti e alla mobilità espressiva sottese ad ogni
testimonianza orale.
Il titolo dell'opera è tratto da una poesia, composta in piena Resistenza
italiana da Renata Viganò: “Ma io vorrei morire
anche stasera/ e che voi tutti moriste/ col viso nella paglia marcia/ se
dovessi un giorno pensare/ che tutto questo fu fatto per niente”.
È
rappresentata una Resistenza senza celebrazioni, di persone in carne ed ossa,
con le loro paure, contraddizioni e speranze. Il tono della narrazione non è
drammatico né lamentoso, ma alterna il pathos all'euforia, al sarcasmo, alla
tenerezza e all'umorismo, a seconda delle situazioni.
La chiave dello spettacolo nella sua attualità
sta nel riportare speranze e delusioni della guerra partigiana in Italia,
alle aspettative di libertà presenti ancor oggi nella lotta delle popolazioni
oppresse.
Dario Fo ha portato in scena questo lavoro per la
prima ed unica volta nell'Ottobre del 1970 a Milano.
Mario Pirovano ha recitato con grande successo di
pubblico il monologo per la prima volta a Genova, al teatro Albatros,
nell'ambito delle manifestazioni per il sessantesimo anniversario della
Liberazione, il 25 Aprile 2005.