Come ormai risaputo il nostro parco giochi ha esplorato,
nella sua fase creativa, nuove strade progettuali. In tempi in cui molti si
riempiono la bocca con la “politica partecipativa” senza poi fare nulla noi,
nel nostro piccolo, abbiamo messo in piedi, e i risultati sono lì da vedere,
un processo di coinvolgimento dal basso concreto e verificabile. Non sappiamo
quanto il nostro “progetto partecipato” sia filologicamente corretto ma a noi
basta ricordare le immagini, i momenti, le paure, i suoni, le gioie, i
sorrisi, le corse, le domande, le esperienze fatte da tutti coloro i quali
hanno partecipato alla nostra avventura per essere orgogliosi, oggi, ogni
volta che vediamo anche un solo bambino giocare allegro in quel mondo tutto
suo.
Siamo partiti da un concorso di idee, anzi da due. In un
primo tempo abbiamo pensato di bandire un concorso nelle scuole elementari,
materne e medie dove i bambini avrebbero potuto sbizzarrirsi nell’immaginare
il loro parco giochi preferito. I lavori realizzati sono stati così
interessanti che per cominciare a ragionare sulle possibilità concrete di
realizzazione abbiamo elaborato un nuovo bando di concorso per professionisti
aperto anche ai neo laureati o neo diplomati non ancora iscritti nei
rispettivi albi o ordini professionali. Hanno partecipato in più di quaranta
tra architetti, ingegneri e geometri da tutta Italia e addirittura dalla
lontana Svezia. Il livello qualitativo generale è stato molto elevato e il
lavoro della giuria qualificata molto arduo. Il primo premio è stato
assegnato ad uno studio di progettazione di Roma e una bella soddisfazione
per chi ha lavorato nell’organizzazione è stata che i componenti dello studio
vincitore sono venuti fino da noi in occasione della premiazione.
Il concorso è stato pensato in modo tale da premiare
l’idea senza rendere impegnativa la classifica finale per quanto avrebbe
riguardato i successivi incarichi di progettazione. Dopo estenuanti riunioni
l’amministrazione tutta, maggioranza e minoranza, ha individuato tra tutti i
partecipanti un architetto che ci avrebbe assistito nelle seguenti fasi della
progettazione e della direzione dei lavori. L’incarico professionale
contemplava la sistemazione generale dell’area, la realizzazione dei servizi,
di una pensilina di ingresso, l’allacciamento ai servizi pubblici e la
creazione di un sentiero a spirale, che è diventato l’elemento
caratterizzante dell’area, percorribile a piedi, in bicicletta o in
carrozzina. A questo punto mancavano
i giochi e da qui nasce l’idea del coinvolgimento dei bambini. Ci siamo messi in contatto con il Laboratorio di
Educazione Ambientale di Ivrea che ha fatto da coordinatore dell’operazione.
Si è costituito un gruppo di lavoro composto dall’architetto progettista, da
una agronoma, da un’educatrice ambientale, da un’artista, dalla responsabile
tecnica del laboratorio e da alcuni componenti dell’amministrazione. Tramite
l’appoggio della Direttrice Didattica si sono coinvolte alcune insegnanti
delle scuole elementari che hanno accompagnato con entusiasmo le classi nel
percorso ludico-didattico. Il lavoro, che si è sempre svolto sia in classe
che con uscite sul sito, si è sviluppato su tre direttrici: quella
ambientale, artistica e progettuale.
üL’educatrice ambientale ha impostato un interessante
lavoro sulla pianta del noce, tipica delle nostre campagne, spiegando ai
bambini le sue caratteristiche, gli utilizzi dei frutti e del legno e
raccontando loro alcune fiabe legate a questo albero.
üE’ stata scelta un’artista che opera nel suo lavoro
con materiali di recupero e, coordinati da lei, i bambini hanno realizzato,
con le loro mani, tre bellissimi pannelli artistici in legno e materiali
riciclati.
üLa terza direzione è stata quella della progettazione
vera e propria alla quale hanno partecipato l’architetto, l’agronoma e la
coordinatrice del progetto. Loro hanno cercato di far esprimere i bambini con
dei questionari lasciando poi che le loro idee emergessero tramite piccoli
pensierini e disegni.
Con un difficile lavoro di sintesi si sono poi
individuate le richieste più frequenti e i bisogni che i bambini hanno
espresso durante tutto il lavoro. In seguito all’elaborazione di tutti gli
elementi acquisiti si è proceduto a realizzare e a mettere in opera quei
giochi che meglio si adattavano alle richieste. Una bella sorpresa per i
bambini è venuta dall’acquisto, da parte del Comune, di un grosso gioco a
forma di drago lungo più di venti metri che prima della nostra iniziativa era
solo un prototipo che aspettava di essere messo in produzione da una
cooperativa sociale di Torino.
L’intero percorso, durato nel suo complesso circa tre
anni, è stato di molto semplificato e forse non rende merito alla complessità
dei meccanismi relazionali attivati ed alla sua valenza socio-culturale. In
un mondo dove tutto pare cadere dall’alto è per noi motivo di orgoglio aver
dato vita nei fatti e non solo nelle parole ad un processo di coinvolgimento
della collettività finalizzato alla condivisione di bisogni ed esigenze
comuni.
Con il preciso intento di documentare e divulgare questo
nostro esperimento le varie fasi dell’iniziativa sono state riprese,
elaborate e montate dando vita ad un simpatico video che abbiamo
venduto a prezzo simbolico il giorno dell’inaugurazione destinando i fondi
raccolti a favore di Medici senza Frontiere per l’emergenza Darfur in Sudan.
P.S. Chi volesse
avere una copia su VHS o DVD del film può rivolgersi in Comune o
all’Assessore Gili Ausilia.
L’eco del nostro parco giochi
si è allargata ed il nostro Sindaco è stato chiamato a partecipare, in
qualità di relatore, ad un convegno organizzato nel Comune di Colorno (PR)
del quale riportiamo il programma. Anche questo è un modo per far conoscere
il nostro paese e per far vedere che, quando vogliamo, siamo capaci di fare
grandi cose. Questo era il programma:
Convegno sull’ambiente e la partecipazione
Per un Comune fuori dal comune
Nuovi stili di vita nelle
pubbliche amministrazioni
Sabato 27
novembre 2004 ( ore14.15 - 19.00)
Sala delle
Capriate – Reggia Ducale, Colorno (PR)
Comune di Colorno
con il patrocinio di Provincia di
Parma, Provincia di Ferrara
Provincia di Ancona, Regione
Emilia-Romagna
Programma
-
Sala del Consiglio Comunale
12.00
Conferenza stampa di presentazione del “Manifesto dei comuni virtuosi”
Sandro Sbarbati, Luca Fioretti,
Stefano Gelati, Marco Boschini
Azioni
pratiche: modalità organizzative e strumenti di informazione sul territorio
(allestimento
sito internet, convegni e pubblicazioni, etc.)
-
Sala delle Capriate
14.15
Registrazione partecipanti
14.45
Saluto ai partecipanti
Stefano Gelati, Sindaco di Colorno
15.00
Buone prassi amministrative a confronto
Marco Boschini, Comune di Colorno (PR) – Acquisti
verdi nella P.A.
Luca Fioretti, Comune di Monsano (AN) – Biodiesel,
consociazione degli acquisti
Salvatore Avantaggiato, Comune di Melpignano (LE) –
Raccolta differenziata
Paola Giannarelli, Comune di Vezzano Ligure (SP) –
Regolamento di bioedilizia
Luciano Burro, Comune di Trezzano Rosa (MI) –
Lotta alle inefficenze energetiche
Francesco Comotto, Comune di Settimo Rottaro (TO) –
Progettazione Partecipata
Corrado Curti, Comune di Gabicce Mare (PU) –
Certificazione ambient. ISO 14001
Filippo Lenzerini, Coord. Agende21 Italiane – Il
percorso dell’Agenda 21 Locale
Giorgio Pagliari, Ass. risorse energetiche Provincia
di Parma – Progetto Ecofeste
Assessorato all’ambiente della Provincia di Ferrara –
Sportello Ecoidea
Alberto Tarozzi, docente dell’Università di Bologna –
Rete del Nuovo Municipio
Chiara Sasso – Rete dei Comuni Solidali (RECOSOL)
Gigi Sullo, giornalista – Direttore del
settimanale “CARTA”
Padre Ottavio Raimondo, Direttore della casa Editrice
Missionaria Italiana (EMI)