Viene ricordato come uno dei più noti scrittori e uomini politici
del Risorgimento Italiano.
Facente Parte del casato de Tapparelli fu sempre molto legato agli Azegliesi tanto da sentirsi uno di
loro. (vedi I Miei Ricordi) persona nobile e generosa fu promotore
dell’edificazione degli asili d’infanzia.
Nacque a Torino e venne educato, come di consuetudine a quei
tempi, da un precettore religioso in casa, poi
vita militare.
Nel 1830 si trasferì a Roma e si dedicò interamente alla
pittura.
Nel 1831, mortogli il padre, si trasferì a Milano dove
sposò Donna Giulia Manzoni
figlia di A. Manzoni.
Nel 1833 pubblicò il libro l’Ettore Fieramosca.
L’argomento gli parve ideale per scuotere l’animo degli Italiani. L’opera ebbe notevole successo.
In seguito pubblicò nel 1841 Nicolò de’ Lapi dopo
una attenta e minuziosa ricerca
Sui luoghi d’azione.
Nel 1846
a seguito di un viaggio politico fatto nelle Regioni Centrali pubblicò
l’opuscolo Degli ultimi casi di Romagna , che, pur
condannando l’oppressione e la violenza , risultò essere l’uomo più indicato
per essere promotore di un moto nazionale e quindi si mise a capo dei moderati.
Nel 1848
pubblicò l’opuscolo I Lutti di
Lombardia, in cui veniva denunciata, con la massima severità, l’oppressione e la violenza Austriaca
Scoppiata la guerra D’Indipendenza ne prese parte con il grado di Colonnello dello Stato
Pontificio.
Il 10 giugno fu ferito a Vicenza. Dopo la
disfatta di Novara, fu chiamato da Vittorio Emanuele II
alla Presidenza del Consiglio. Nel suo ministero ebbe
successo la risoluzione del problema della pace con l’Austria.
Il 22 ottobre 1852 cedette la presidenza del
governo a Camillo Benso Conte di Cavour.
Ebbe successivamente incarichi politici e diplomatici.
Dominato sempre da uno spirito moralizzatore, scrisse in seguito I
miei ricordi edito e
pubblicato dopo la sua morte nel 1867.
Notizie tratte da : (p.132 da la Grande Enciclopedia – e da
Cenni storici di Azeglio Sac.G.B.Angela)