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Il FRUMENTO
La produzione italiana di frumento tenero è concentrata prevalentemente al Centro-Nord copre solo in parte il fabbisogno nazionale (55%). La superficie investita, dopo una forte contrazione verificatasi negli anni '80 soprattutto al Nord a vantaggio di cultura più produttive e redditizie, quali il mais, l'orzo, la barbabietola e la soia, ha recentemente ripreso ad aumentare a seguito della politica di aiuti comunitari. In ogni caso, anche nei periodi di contrazione della superficie, l'aumento continuo delle rese produttive,dovuto al miglioramento delle varietà e delle tecniche colturali, ha sempre consentito di mantenere la produzione sui livelli precedenti.
Il frumento tenere si adatta soprattutto ai terreni ben dotati, di medio impasto ed argillosi, mentre dà produzioni scadenti in suoli sabbiosi, poveri o a reazione acida. Le varietà a semina in Italia sopportano bene i freddi invernali e richiedono, a partire dalla levata, temperature crescenti. In fase di maturazione il frumento si avvantaggia di un clima caldo e poco piovoso anche se gli eccessi di temperatura, accompagnati da vento caldo, possono determinare la formazione di granella striminzita e scarse rese (stretta da caldo).
Il frumento è una pianta con medie esigenze idriche, concentrate soprattut¬to nel periodo tra la levata e le prime fasi di maturazione; teme fortemente, spe¬cie nei periodi freddi, il ristagno di acqua nel terreno a seguito del quale si veri-ficano sviluppo stentato per asfissia radicale e attacchi parassitari; teme inoltre i forti venti ed i temporali primaverili in quanto causa di allettamento.

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