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LE VARIETA'
Esistono vari tipi di mais coltivati; oltre a quelli, poco diffusi, da pop-corn o adatti alla produzione di amido, si ricordano:
- mais da granella, rappresentati da popolazioni locali a fecondazione libera; sono scarsamente e attualmente poco coltivati;
- mais a granella farinosa, con cariosside allungata, appiattita, ripiena di endosperma farinoso, che a maturità, presenta una concavità sulla parte superiore (dentatura). A questa sottospecie appartengono gli ibridi di mais oggi più coltivati che hanno ormai sostituito le vecchie varietà a fecondazione libera.
Dopo la seconda guerra mondiale, il miglioramento genetico del mais, soprattutto ad opera degli americani, ha fatto passi da gigante puntando in maniera particolare alla creazione di mais ibridi derivanti dall'incrocio di linee pure ottenute per autofecondazione. Questi ibridi, caratterizzati da un notevole vigore dovuto all'eterosi, hanno consentito di raggiungere elevati livelli produttivi grazie anche ad una maggior resistenza ai parassiti e alle avversità.
Per le zone più umide, caratterizzate da piogge autunnali, sono stati sviluppati ibridi che presentano il carattere "fast dry down", che induce una rapida perdita di umidità della granella con conseguente anticipazione dell'epoca di raccolta.
Gli ibridi sono prodotti e commercializzati da numerose ditte cementiere e vengono riuniti, a seconda dell'ampiezza del ciclo vegetativo, in diverse classi convenzionali di maturazione (classi FAO). Per le nostre condizioni climatiche hanno importanza gli ibridi contraddistinti da un "numero FAO" che va da 200 a 700.
La scelta è condizionata dal tipo di prodotto desiderato, dall'epoca di semina, dalle condizioni ambientali e può essere fatta tra le varie centinaia di ibridi disponibili sul mercato.
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