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DISERBO
Fino a qualche anno fa, la lotta alla malerbe del mais era relativamente semplice, in quanto si disponeva di principi attivi (atrazina) a basso costo, di facile impiego e ampia efficacia. La comparsa di specie resistenti (sorghetta, giamone americano) e il divieto di uso dell'atrazina, per i gravi casi di inquinamento delle falde acquifere, hanno da un lato rivalutato il controllo delle malerbe con mezzi meccanici (sarchiature e rincalzature) e dall'altro richiesto una diversificazione dell'intervento chimico in funzione dell'entità e del tipo di infestazione. Attualmente si può intervenire contro in presemina, preemergenza o postemergenza. In presemina si interviene contro le infestazioni di graminacee già accestiste utilizzando erbicidi totali, sia sistemici (Glyphosate, Glufosinate ammonio) che disseccanti (Diquat). Il trattamento di preemergenza è di largo impiego nel caso di infestazioni di graminacee e dicotiledoni annuali, utilizzando formulati commerciali composti da miscele di alachlor, metolachor, ecc.. Recentemente, accanto ai prodotti tradizionali, sono disponibili nuovi prodotti selettivi ed efficaci a basse dosi, le sulfoniluree, che esercitano un controllo in postemergenza su graminacee di difficile contenimento quali giavoni e Sorghum halepense. In presenza di dicotiledoni particolarmente resistenti, quali Solanum nigrum, Convolvulus arvensis, non controllate dai trattamenti di preemergenza e solo parzialmente dalle sulfoniluree, si utilizzano, soli o in associazione con queste ultime, principi attivi quali dicamba, promoxinil.

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