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CONCIMAZIONE
La pratica della concimazione viene razionalizzata calcolando la quota di elementi nutritivi da apportare sulla base del tipo di terreno e degli asporti della coltura, a loro volta determinati dalla produzione media dell'appezzamento.
Prima di un nuovo impianto, si effettua un'analisi chimico-fisica del terreno in modo da poter meglio valutare l'opportuno apporto di nutritivi, ovviando ad eventuali eccessi o deficienze in micro e macro elementi.
La dose massima di azoto utilizzata è di 60 kg/ha per piante di vigoria elevata, 80 kg/ha per piante di vigoria media, e 120 kg/ha per piante di vigoria scarsa; non vengono effettuate concimazioni azotate all'inizio della fioritura e tali distribuzioni vanno sospese 45 giorni prima dell'inizio della raccolta (allegagione-indurimento del nocciolo) per evitare di alterare negativamente la qualità del prodotto.
La dose massima di fosforo (P2O5) utilizzato è di 50 kg/ha, mentre la dose massima di potassio (K2O) è di 150 kg/ha. È consigliato l'apporto di fertilizzanti organici, in particolare letame maturo, i cui apporti in unità fertilizzanti vanno incluse nelle dosi ammesse. L'irrigazione viene usualmente effettuata per scorrimento. In prossimità della raccolta, vengono effettuate solo irrigazioni di soccorso anche in base alle indicazioni fornite dal servizio tecnico del Consorzio.
La superficie complessiva è di circa 500 ettari con una produzione stimata di circa 95.000 quintali.
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