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CONCIMAZIONE
La pratica della concimazione viene razionalizzata calcolando la quota di elementi nutritivi da apportare sulla base del tipo di terreno e degli asporti della coltura, a loro volta determinati dalla produzione media dell'appezzamento. Sovente viene effettuata un'analisi chimico-fisica del terreno prima dell'impianto in modo da poter meglio valutare l'opportuno apporto di nutritivi ed ovviare tempestivamente ad eventuali deficienze in micro e macro elementi legate alla notevole permanenza della coltura sullo stesso terreno.
La dose massima di azoto è di 130 kg/ha, di cui solo il 20% può essere apportato in primavera per evitare di modificare le qualità organolettiche del prodotto. D'altra parte, l'assorbimento degli elementi nutritivi avviene soprattutto in corrispondenza della fase vegetativa estiva, periodo durante il quale, quindi, deve essere prevalentemente distribuita la quota azotata prevista.
È consigliato l'apporto di fertilizzanti organici, in particolare letame, nelle dosi di 10-15 t/ha nel periodo autunno-invernale, nel quale si effettua anche la concimazione fosfo-potassica.
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